REGOLAMENTO PRESTITI


(approvato nella seduta dell’Assemblea Ordinaria del 22.04.2015 e modificato per quanto attiene i tassi e numero di rate nella seduta del CDA del 17.05.2017 – in vigore dal 1°luglio 2017)

Articolo 1

 

Il credito ai Soci della Cassa Mutua viene concesso mediante prestiti con scadenza in rate mensili costanti e consecutive.

 

Articolo 2

 

I prestiti vengono deliberati dal Consiglio d’Amministrazione della Cassa Mutua, previo accertamento della situazione debitoria del richiedente. L'importo delle rate ed il numero delle stesse, relative agli importi che si concedono in prestito, sono riportati nell’allegato riepilogo dei piani di Ammortamento, che costituisce parte integrante del presente Regolamento. Non sono consentiti pagamenti di più rate in unica soluzione, a meno che non si voglia estinguere l'intero debito in ossequio a quanto disposto dal successivo art. 10.

 

Articolo 3

 

I prestiti possono essere concessi solo ai Soci che non abbiano in corso provvedimenti di collocamento a riposo, aspettativa senza assegni, sospensioni dall'impiego e che abbiano sempre adempiuto puntualmente agli impegni assunti nei confronti della Cassa Mutua.

 

Articolo 4

 

Ciascun Socio può avere in corso di ammortamento un solo prestito.

 

Articolo 5

 

Il Socio può ottenere dalla Cassa Mutua prestiti per gli importi sotto elencati e previsti dal Piano d’Ammortamento allegato, a condizione che l'anzianità d’iscrizione maturata sia conforme a quella di seguito indicata.

 

A) ORDINARI:

 

- codice “P” -  1) dopo 6 mesi fino ad € 2.500,00;

2) dopo il 1° anno fino ad € 5.000,00;

3) dopo il 2° anno fino ad € 7.500,00;

4) dopo il 3° anno fino ad € 15.000,00;

 

B) SPECIALI:

 

- codice “R” -  dopo il 3° anno d’iscrizione, per l’acquisto o costruzione della prima o seconda casa e/o relative pertinenze, per l’estinzione del mutuo ipotecario o per il riscatto della stessa, ovvero per donazione ricevuta con oneri a carico del beneficiario; per il restauro od interventi necessari alla abitazione ovvero per lavori condominiali, acquisto di terreno agricolo o edificabile, per il matrimonio del socio o del figlio del socio, per cure odontoiatriche di particolare rilevanza del socio o dei familiari conviventi, per l’acquisto di arredi e/o elettrodomestici per l’abitazione di proprietà ovvero in locazione, per l’acquisto di mezzi di trasporto ecologici, per nascita figlio o affidamento preadottivo ovvero per adozioni multiple, per traslochi e/o trasferimenti, per ingiunzioni di pagamento e vertenze del socio o dei familiari conviventi, per calamità naturali, per malattia del socio o dei familiari conviventi, per acquisto di macchine speciali per portatori di handicap e per protesi di elevato costo, per iscrizioni a corsi universitari o post-universitari del socio o dei familiari conviventi , per decesso di familiari, per acquisto e/o installazioni e fornitura di impianti di riscaldamento o di climatizzatori e/o di pannelli solari o similari, per sfratto esecutivo, ad insindacabile giudizio del CDA per casi eccezionali non catalogabili in quelli elencati, può essere concesso un prestito da € 18.000,00 fino ad € 30.000,00;

- codice “T” -  dopo il 3° anno d’iscrizione, per la costruzione, l’acquisto, l’estinzione del mutuo ipotecario, il riscatto o in seguito a donazione con oneri a carico del beneficiario, della prima casa o della seconda casa di proprietà e/o relative pertinenze può essere concesso un prestito da € 35.000,00 fino ad € 40.000,00.

 

Sull’importo lordo dei prestiti ordinari e speciali si applica il tasso di interesse nominale annuo del 5%.

 

C) SPRINT:

 

- codice “W” - Sull’importo lordo dei prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo del 3%, per restituzioni a breve termine di 6, 12 e 18 mesi, per un plafond annuo deliberato dal CDA nel mese di dicembre per l’anno successivo non inferiore ad 1 milione di euro annuo e per importi netti concessi non superiori ad € 5.000:

1) dopo 6 mesi di iscrizione, per particolari esigenze del Socio e della sua Famiglia ed in particolare anche per l’acquisto di testi scolastici per i figli, per le iscrizioni universitarie del socio del coniuge e dei figli, per cure odontoiatriche e/o ortodontiche del nucleo familiare, per nascita figli ovvero per preadozioni o adozioni, € 500, da restituire in 6 rate mensili consecutive;

2) dopo 6 mesi di iscrizione, per le motivazioni di cui al numero 1 della lettera C € 1.000 o € 2.000 da restituire in 6 o 12 rate mensili consecutive;

3) dopo 1 anno di iscrizione, per i motivi di cui al precedente punto 1 della lettera C, oltre che per le motivazioni di cui al punto 1 della lettera B, € 3.000, € 4.000 ed € 5.000 da restituire in 12 o 18 rate mensili consecutive.

 

Fermo restando quanto previsto dall’art. 4 del presente regolamento, il prestito “SPRINT” non è rinegoziabile né estinguibile anticipatamente, né può essere acceso mediante estinzione di prestito “ORDINARIO” o “SPECIALE” in corso di ammortamento.

 

D) PRIMA O NUOVA SISTEMAZIONE:

 

– codice “NS”- Sull’importo lordo dei prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo del 4%. Concessi ai Soci assegnati alla prima sede di lavoro ed a quelle successive per effetto di trasferimenti d’autorità o a domanda, ai fini del sostegno alla sistemazione nel nuovo luogo di lavoro, per importi da € 2.500,00 e multipli sino ad € 10.000,00.

Il prestito potrà essere concesso ai Soci con almeno 1 mese di iscrizione alla Cassa Mutua e che abbiano versato almeno 1 quota CIA, per richieste pervenute alla Cassa mutua entro 1 anno dal verificarsi dall’evento dell’assegnazione del socio alla nuova sede di lavoro.

Ferma restando la titolarità dell’Assemblea dei soci a modificare il regolamento prestiti ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, il Consiglio d’Amministrazione in carica è autorizzato a modificare i soli tassi d’interesse applicati ai prestiti una sola volta tra un’assemblea ordinaria dei soci e l’altra, allo scopo di tutelare nell’immediatezza gli interessi dell’Ente.

 

Articolo 6

 

All'atto dell’erogazione dei prestiti di cui all’art. 5, viene corrisposto l’importo richiesto, tramite bonifico bancario, al netto dell'importo destinato a Fondo Rischi che inciderà dell'1% sull'importo nominale indicato nella colonna 3 della tabella riepilogativa allegata al presente regolamento. Per il buon fine del bonifico il Socio ha obbligo di presentare, unitamente alla istanza di prestito ed agli allegati di rito, idonea documentazione bancaria attestante, inequivocabilmente, l'intero I.B.AN. e che il Socio sia intestatario o cointestatario del conto medesimo. L'importo accantonato a Fondo Rischi rientra nelle previsioni dell'art. 3 lettera b) dello Statuto, per il reintegro di eventuali crediti non recuperati. Tale Fondo Rischi rimane comunque accantonato, anche nei casi di cui ai seguenti articoli 10 e 12. La rata mensile di restituzione del prestito è calcolata con il metodo del piano di ammortamento alla francese a rata costante arrotondata per eccesso all'unità di euro.

 

Articolo 7

 

I prestiti sono concessi previa rigorosa compilazione in ogni sua parte e sottoscrizione di specifica domanda ed allegati, su modulo prestampato reperibile, oltre che presso la sede dell'Ente, anche sul sito internet dello stesso, nonché presso i signori fiduciari. L'istanza, per poter essere presa in considerazione, deve pervenire all'Ente preferibilmente tramite il Fiduciario competente, ove designato.

 

Articolo 8

 

I prestiti devono essere restituiti in rate mensili consecutive, costituite da quota capitale residuo e quota interessi, con scadenza entro l’ultimo giorno del mese, con trattenuta sullo stipendio ovvero con versamento SEPA Direct Debit –SDD- già R.I.D. (disposizione permanente di addebito in conto corrente bancario). In ogni caso, gli oneri di incasso delle rate mensili restano a carico del Socio.

 

Articolo 9

 

La durata della rateizzazione del prestito non può superare il periodo mancante al collocamento a riposo del Socio. In caso di cessazione dal servizio per collocamento a riposo per limiti di età ovvero per cessazione dal servizio a seguito d’invalidità permanente contratta per qualsiasi causa, il recupero dell'eventuale residuo debito viene effettuato sul Conto Individuale di Anzianità e sui premi annuali maturati dal Socio. Qualora questi non siano sufficienti, il Socio si impegna a estinguere il residuo debito in un’unica soluzione entro novanta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione da parte dell’Ente. In caso di cessazione anticipata dal servizio per collocamento a riposo a domanda, il socio non può ottenere il Premio di Anzianità se non ha sanato l’eventuale residuo debito nei tempi stabiliti dall’art. 28 del vigente Statuto. Qualora il Socio non adempia al pagamento delle rate nei termini di scadenza previsti dall'art. 8, lo stesso può essere dichiarato moroso dal Consiglio d'Amministrazione ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto e del vigente Regolamento sullo stato di morosità.

 

Articolo 10

 

Al Socio in regola con la restituzione delle rate del prestito in corso di ammortamento, con esclusione dei prestiti SPRINT, potrà essere concesso un nuovo prestito che assorba il precedente a condizione che abbia restituito almeno il 50% delle rate del prestito in corso. Ciascun Socio potrà estinguere anticipatamente il proprio debito, dopo aver versato almeno l'80% del numero delle rate previste dal piano di ammortamento originario. L'estinzione potrà avvenire, previa istanza del Socio su apposito modulo predisposto dall'Ente, che dovrà essere presentato almeno sessanta giorni prima della data di decorrenza dell'estinzione. L'importo residuo dovrà essere corrisposto in un'unica soluzione secondo modalità concordate con l’Ente.

 

Articolo 11

 

Nel caso in cui la disponibilità di cassa non consentisse il soddisfacimento di tutte le richieste di prestito pervenute ai fini della concessione si terrà nell’ordine e prioritariamente conto: 1 - di non avere usufruito di precedenti prestiti; 2 - di non avere prestiti in corso; 3 - dell’anzianità di iscrizione; 4 - dell’ordine cronologico di arrivo presso l’Ente. Il Consiglio d’Amministrazione si riserva di valutare i casi rappresentati dai propri organi e dai Fiduciari, secondo quanto indicato dal precedente articolo 10 comma 1.

 

Articolo 12

 

Nel caso in cui si verifichi il decesso del Socio prima dell'estinzione di un eventuale debito per tutte le tipologie di prestito il residuo debito verrà imputato al Fondo Rischi nella misura pari ad 1/3. La differenza verrà scomputata da quanto spettante a titolo di liquidazione ed indennità di decesso agli eredi.

Il Consiglio d'Amministrazione ha la facoltà di valutare l'opportunità d'imputare al Fondo Rischi una maggiore percentuale sull'ammontare del residuo debito spettante normalmente agli eredi qualora questi versino in precarie situazioni economiche.

 

Articolo 13

 

Il Consiglio d’Amministrazione potrà provvedere ad eventuali concessioni di prestiti per casi urgenti comunque documentati, prescindendo dai vincoli del presente Regolamento, conformemente alle disponibilità mensili.

 

Articolo 14

 

Tutte le clausole di cui al presente Regolamento saranno automaticamente aggiornate e rese note mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’Ente, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge, potranno essere integrate e/o modificate, dal Consiglio di Amministrazione e approvate dall’Assemblea dei Soci in ragione di sopravvenute esigenze dei soci o dell’organo di gestione.

 

Articolo 15

 

Per quanto non espressamente statuito nel presente Regolamento si osserveranno le relative norme del Codice Civile direttamente e compatibilmente applicabili.

 

Articolo 16

 

Per ogni controversia, sarà competente in via esclusiva il Foro di Roma.

 

 

 

La Presidente

Alessandra Stefani








 
 
 
 

 

 


 

 
CASSA MUTUA Mi.p.a.a.f. Via Piemonte n° 39 - 00187 Roma – int. 2 tel. 06/42012134 06/42011961 fax 06/42012475

 

Copyright © 2006 - cassamutuamipaf.it - Tutti i diritti riservati